Logo TuliLove in Bianco

Quando un campo di tulipani diventa un gesto d’amore per il territorio

C’è una storia speciale dietro ogni progetto, ma quella di Tulilove è qualcosa che va oltre il marketing. È un’idea che nasce da una necessità concreta – sostenere i costi di manutenzione di un parco privato con l’obbiettivo di essere pubblico – e si trasforma in un’iniziativa meravigliosa, capace di unire bellezza, natura e impatto sociale.

La Fondazione Myrna Medri, che gestisce il parco, si è trovata di fronte a una sfida non da poco: mantenere il parco gratuito e accessibile a tutti, ma allo stesso tempo trovare un modo sostenibile per far fronte alle spese. Da qui, l’intuizione: creare un campo di tulipani a raccolta che, in modo etico e consapevole, permettesse alle persone di vivere un’esperienza unica e contribuire al sostegno della struttura.

Quando ci hanno contattato, non esisteva nulla: né un logo, né un nome, né una presenza digitale. Solo un’idea bella e tanta voglia di fare le cose nel modo giusto.

TuliLove ripreso dall'alto

Il punto di partenza

Tulilove è nato letteralmente da zero, insieme a noi.

Abbiamo ascoltato con attenzione la visione della Fondazione e da lì abbiamo costruito tutto:

  • il naming (sì, anche il nome “Tulilove” è frutto del nostro lavoro strategico e creativo),

  • la brand identity,

  • il tone of voice,

  • e una narrazione coerente che potesse raccontare non solo il campo, ma anche i valori e lo scopo che lo animavano.

Il nostro obiettivo era chiaro: non solo promuovere un campo di tulipani, ma far capire alle persone perché esisteva e cosa significava partecipare

Strategia e approccio

Anche con Tulilove abbiamo seguito il nostro metodo:

  1. Ascolto e consulenza iniziale gratuita
    Ci siamo messi in ascolto. Abbiamo raccolto tutte le informazioni, fatto brainstorming con i responsabili della Fondazione, studiato i competitor (che stavano crescendo in Italia) e analizzato il mercato.
  2. Marketing strategico prima dell’operatività
    Prima ancora di creare contenuti, ci siamo fermati a ragionare sulla direzione strategica:
    • Qual era il pubblico?

    • Quali valori dovevamo trasmettere?

    • Che tipo di comunicazione avrebbe funzionato sul lungo periodo?

    • Quale doveva essere la percezione del brand?

    • Quali canali erano più adatti?

  3. Identità visiva e narrativa
    Abbiamo creato il logo, definito i colori e il tono, sviluppato il messaggio centrale: non solo bellezza, ma sostenibilità e impatto sociale.

    Il piano operativo

    Una volta tracciata la rotta, siamo passati all’azione:

    • Social media strategy
      All’inizio ci siamo concentrati su Facebook e Instagram, costruendo un racconto emozionale, accessibile, e centrato sul coinvolgimento della community.

    • Marketing offline
      Per il materiale offline, abbiamo immaginato, ideato e realizzato tutte le grafiche per locandine, striscioni, volantini e gadget, curando ogni dettaglio creativo.
    • Campagne pubblicitarie
      Abbiamo gestito le ads su Meta, selezionando accuratamente pubblico e copy, con creatività pensate per far risaltare l’unicità dell’iniziativa e ottimizzare il budget.

    • Sito web
      Nella seconda edizione abbiamo realizzato anche il sito web di Tulilove, integrando:

      • prenotazioni online,

      • raccolta dati,

      • informazioni utili per i visitatori,

      • e valorizzazione del progetto sociale dietro all’iniziativa.

    • Newsletter & CRM
      Abbiamo iniziato a raccogliere contatti con logiche di CRM per:

      • mantenere viva la relazione con i visitatori,

      • inviare aggiornamenti sulle fioriture,

      • e creare fidelizzazione.

    • Supporto alla strategia di prezzo e di evento
      Non solo comunicazione: la Fondazione ha ricevuto anche supporto consulenziale sulle politiche di prezzo, sulla gestione del flusso di visitatori e sulla progettazione dell’esperienza.

    Il Successo

    I numeri parlano chiaro. Ma più dei numeri, parlano le emozioni.

    • Tulilove è diventato il brand di riferimento nel settore dei campi di tulipani in Romagna e San Marino.

    • Ha avuto un’eco mediatica incredibile, con servizi dedicati su testate locali, Rai e Mediaset.

    • L’affluenza è sempre stata altissima, spesso anche con condizioni meteo non favorevoli.

    • L’interazione sui social ha avuto tassi di engagement di gran lunga superiori alla media di settore.

    • Il traffico web e la raccolta contatti hanno avuto una crescita costante e oggi rappresentano un asset centrale per l’iniziativa.

    • Soprattutto, la comunità ama Tulilove, e lo dimostra ogni anno con entusiasmo crescente.

    Più che un caso di successo un simbolo

    Tulilove è molto più di un campo di tulipani. È un esempio di marketing fatto con etica, ascolto e visione.

    Un progetto che ha saputo unire sostenibilità economica, sociale e ambientale.
    Un brand nato per etica, cresciuto con amore, e oggi riconosciuto e apprezzato da migliaia di persone.

    E noi di Giambologna Digital, ancora una volta, siamo fieri di esserci stati sin dall’inizio.
    Perché non basta promuovere un brand. Bisogna raccontarne l’anima.